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Juve Stabia - Spezia 3 - 1

21/03/2026 - 32a Giornata di Campionato Serie B 2025/26
Highlights

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente 6; Diakité 5.5 (1’st Varnier 6), Dalle Mura 7.5, Bellich 7; Carissoni 6 (13′ st Ricciardi 6), Mosti 6.5 (45′ st Mannini sv), Leone 7, Correia 6.5, Cacciamani 7; Torrasi 5.5 (1′ st Pierobon 8); Gabrielloni 6 (22′ st Okoro 7). Allenatore: Abate 7.

SPEZIA (3-4-2-1): Radunovic 5.5; Ruggero 5.5 (33′ st Vignali 5), Hristov 5.5, Bonfanti 5.5; Sernicola 5.5, Comotto 6.5 (40′ st Lapadula sv), Romano 6, Beruatto 5.5 (33′ st Vlahovic 5); Aurelio 7, Adamo 5.5 (16′ st Valoti 6); Artistico 5.5. Allenatore: Donadoni 5.5.

Arbitro: Di Marco di Ciampino 6.5.
Guardalinee: Catallo – Bitonti.
Marcatori: 32′ pt Aurelio (S), 47′ pt Leone (JS, rig.), 29′ st Pierobon (JS), 44′ st Okoro (JS)
Ammoniti: Beruatto (S), Adamo (S), Bonfanti (S), Hristov (S)
Note: spettatori 3.403 (ospiti 77) per un incasso totale di 31.628 euro (giornata gialloblù con abbonamento non valido). Angoli 3-1. Recupero: 2’+3′ pt – 6′ st.


Juve Stabia-Spezia 3-1. Abate: «Ed ora lottiamo per un sogno»

La Juve Stabia torna alla vittoria dopo sette gare senza successi, e nella domenica che commemora i 119 anni del calcio in gialloblù, si fa un grande regalo, blindando la salvezza...

La Juve Stabia Stabia torna alla vittoria dopo sette gare senza successi, e nella domenica che commemora i 119 anni del calcio in gialloblù, si fa un grande regalo, blindando la salvezza diretta alla vigilia della sosta per gli impegni della Nazionali. Dopo il pari di Palermo, 2-2 nel turno infrasettimanale, la squadra di Abate cerca quel successo che manca da ormai sette turni consecutivi, per chiudere e blindare la salvezza anticipata, per regalarsi una sosta serena per gli impegni delle Nazionali, e magari, recuperati tutti gli infortunati (il tecnico ha aperto ad un possibile ritorno di Candellone), concentrarsi sul piazzamento play-off.

Juve Stabia in palla, e subito con il pressing altro per indirizzare subito la gara sui giusti binari. Al 18’ il primo acuto. Rimessa dalla sinistra, Gabrielloni prolunga di testa centrando la traversa, irrompe Carissoni, ma Radunovic salva di piede. Sull’intervento successivo di Gabrielloni, sono Beruatto e Romano ad immolarsi, prima dell’ultimo tiro di Carissoni che alza la mira. Al 20’ ancora Gabrielloni sugli scudi, l’attaccante riceve palla, si porta al vertice dell’area spezzina, e chiama alla parata Radunovic. Sull’angolo successivo, Bellich si inserisce di testa, ma trova ancora la risposta del portiere ligure. Alla mezzora si risveglia la squadra di Donadoni. Affondo sul filo del fuorigioco di Aurelio (29’), cross perfetto a centro area, Sernicola anticipa tutti, anche Artistico, ma calcia sul fondo. È solo la prova che conduce poi al vantaggio bianconero. Romano (32’) inventa letteralmente l’apertura per Aurelio che, di controbalzo, chiude alle spalle di Confente. Nel finale, però, la Juve Stabia trova il pareggio dagli undici metri. Il cross (45’) è di Carissoni, l’inzuccata a schiacciare di Cacciamani, col pallone che tocca la mano di Sernicola, prima della risposta di piede di Radunovic. Il direttore di gara non ha subbi e fischia il rigore che, dopo il controllo del Var, Leone trasforma, bissando quello di martedi sera a Palermo.

Nella ripresa meno emozioni, ma tanta gioia per la Juve Stabia che centra il successo grazie all’intuizione di Abate che richiama Torrasi inserendo Pierobon fin dalla ripresa. L’ex Verona prova il contropiede al 26. Ma servendo Ricciardi che però perde l’attimo e si fa murare. Alla mezzora lo stesso Pierobon ci riprova, stavolta arrivando al limite per il tiro a giro che si insacca alla sinistra di Radunovic che nulla può. Allo scadere anche il tris di Okoro: Ricciardi ruba palla a Romano a centrocampo servendo l’attaccante che, a tu per tu con l’estremo spezzino chiude il diagonale in rete. Gara infinta, nel recupero (47’) c’è anche tempo per il palo di Vlahovic imbeccato da Sernicola. Allo scadere esplode il Menti: Juve Stabia virtualmente salva. A fine gara Abate si esalta: «Il primo obiettivo è raggiunto, ora possiamo alzare l'asticella e lottiamo per un sogno»

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